Il training autogeno: alcuni consigli per cominciare, le posizioni

La prima cosa da definire per poter iniziare un percorso caratterizzato da esercizi di Training Autogeno è il cosiddetto setting, che non necessita di notevoli spazi ma della tranquillità sufficiente per potersi rilassare ed “abbandonare” il proprio corpo.
Sarà importante prendere posizione in un luogo silenzioso, familiare, con una temperatura fresca e con condizione di luminosità affievolita. Anche gli indumenti dovranno essere comodi in modo da garantire una situazione di agio corporeo.
É possibile prevedere tre momenti durante l’arco della giornata in cui inserire gli esercizi e potrebbe dare un valore aggiunto ripeterli quotidianamente alla stessa ora.
Le posizioni o posture che caratterizzano il Traning Autogeno sono in genere tre e classificate dalla più semplice alla più difficile. Lo scopo primario sottostante all’assunzione di queste posture risiede nel creare e attivare sensazioni piacevoli in grado di sciogliere le tensioni muscolari e aumentare la possibilità di rilassamento riducendo lo stress.
Nella postura supina il corpo è sdraiato, generalmente su una superficie morbida, le gambe sono leggermente divaricate, con i piedi a “martello” e le braccia, con le dita delle mani staccate tra loro, lungo fianchi evitando il contatto. Si può partire chiudendo gli occhi, rilassando i muscoli facciali e verificando un adeguato stato di comodità di collo e schiena, facendo uso di cuscini.
La posizione seduta prevede che la struttura corporea segua con distensione le linee della sedia; la testa e le spalle devono trovare una propria posizione di equilibrio verticale sulla spina dorsale poggiare su un “poggiatesta”, qualora ci sia, oppure rivolte in avanti. La schiena, le gambe e le braccia seguono il fluire delle linee della seduta e dei braccioli. Importante mantenere un saldo contatto con il pavimento attraverso le piante dei piedi. É possibile tenere leggermente divaricate le gambe con un’apertura di 45° circa.
La postura definita a casetta si configura quando, a partire da una posizione seduta, la persona stacca le spalle e la schiena dalla sedia e mantenendo come unici punti di appoggio i glutei ed i piedi, rivolge il proprio mento verso il petto esponendo così la nuca. Si possono adagiare le proprie braccia sulle cosce tenendo un unico punto di contatto. Tale posizione risulta difficile e necessitante di un buon livello di auto-consapevolezza corporea.
Nel prossimo articolo darò qualche indicazione per i primi esercizi di Training Autogeno.